sabato 28 giugno 2014

Salmo 37 (36)



Questo Salmo è diventato famoso anche nella tradizione cristiana a causa della ripresa di un suo versetto (v.11) nella beatitudine dei “miti” proclamata da Gesù in Mt 5,4.
E’ un acrostico alfabetico dove ogni lettera dell’alfabeto ebraico è posta all’inizio di una quartina.
L’autore del Salmo è un uomo carico di esperienza che, secondo la classica tipologia del genere sapienziale, si offre come maestro ai giovani discepoli che scalpitano e si scandalizzano per questioni di conoscenza religiosa.
Davanti a quell’ammasso di fatti scandalosi che è la storia, emerge una risposta biblica che ha questa formulazione: “Secondo le sue opere tu ripaghi ogni uomo”. L’autore del Salmo 37 (36) usa però questo schema della retribuzione non nel senso più rigido. I destinatari sono i “poveri” la cui sicurezza è innanzitutto legata alla parola di Dio, a cui essi aderiscono, nel silenzio e nella calma, prima ancora che alle ricompense visibili. La comunione con Dio già da ora assicura, più che ricchezze e benessere, il “possesso della terra” come salvezza, sazietà, benedizione, pace. La categoria “terra” ritorna nel Salmo ben 6 volte e si riferisce principalmente alla promessa patriarcale della terra e della discendenza, cioè della presenza di Dio nello spazio e nel tempo.


Non adirarti contro gli empi,
non invidiare i malfattori.
Come fieno presto appassiranno,
cadranno come erba del prato.
Confida nel Signore e fa’ il bene:
abita la terra e vivi con fede.
Cerca la gioia nel Signore:
esaudirà i desideri del tuo cuore.
Manifesta al Signore la tua via,
confida in lui: compirà la sua opera;
farà brillare come luce la tua giustizia,
come il meriggio il tuo diritto.
Sta’ in silenzio davanti al Signore e spera in lui;
non irritarti per chi ha successo,
per l’uomo che trama insidie.
Desisti dall’ira e deponi lo sdegno,
non irritarti: faresti del male;
perché i malvagi saranno eliminati,
ma chi spera nel Signore possederà la terra.
Ancora un poco e il malvagio scompare:
cerchi il suo posto, e più non lo trovi.
I miti invece possederanno la terra
e godranno di una grande pace.
 

La salvezza dei giusti viene dal Signore:
nel tempo dell’angoscia è loro difesa.
Il Signore viene in loro aiuto e li scampa,
li libera dagli empi e dà loro salvezza,
perché in lui si sono rifugiati.



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